All’Isola del Giglio sono presenti tre centri abitati: Castello, Porto e Campese.
 

GIGLIO CASTELLO

Si tratta di un paesino arroccato e dalle mura medioevali ancora intatte, che domina maestosamente l’Isola del Giglio dall’alto.  Nominato “uno dei borghi più belli d’Italia” per via della sua bellezza, Giglio Castello vede ogni anno un gran numero di visitatori, attratti dalla sua architettura caratteristica in pietra, ancora intatta, dalla generosità dei suoi abitanti e dal suo fascino senza tempo.
Il paese fu costruito nel XII secolo dai Pisani e negli anni è stato più volte restaurato ed ampliato dai Granduchi di Toscana. Tra le sue attrazioni principali di carattere architettonico e culturale, spiccano senza dubbio la Chiesa di San Pietro Apostolo e la Rocca Aldobrandesca. La prima merita senza dubbio una visita per la sua posizione panoramica e per i tesori che contiene al suo interno (tra cui ricordiamo un crocifisso d’avorio attribuito al Gianbologna, due sciabole ed una pistola di origini piratesche decorata con splendidi intarsi, un antichissimo capitello corinzio…), la seconda per la sua imponenza e per il suo carattere fortemente difensivo.
Perdetevi per i piccoli vicoli del Castello, assaporate un buon bicchiere di vino Ansonaco in una delle suggestive cantine scavate nel granito, scambiate due chiacchiere con la gente locale…saranno esperienze uniche e genuine che porterete nel cuore per sempre!

 

GIGLIO PORTO

Giglio Porto è un centro abitato situato sul versante orientale dell’Isola del Giglio, della quale costituisce l’unico porto. Le sue origini risalgono all’Epoca Romana ed è stato il primo paesino a sorgere sull’isola,
Le piccole casette colorate, i vicoli stretti e caratteristici, i negozietti di artigianato…è impossibile non restare colpiti dalla bellezza di questo pittoresco porticciolo del mediterraneo!
Un’altra cosa che colpisce è la limpidezza del suo mare, cosa rara per un luogo dove ogni giorno arrivano e partono navi e barche di ogni tipo.
Tra le sue attrazioni principali dal punto di vista architettonico, ricordiamo la splendida Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano, la Torre Saracena del 1596 e la Caletta del Saraceno, un’insenatura naturale che gli antichi Romani avevano sfruttato per l’allevamento di murene.

 

GIGLIO CAMPESE

Il Campese prende il nome dall’omonima spiaggia attorno alla quale si è sviluppato, come a formarle una sorta di “corona”. Pur essendo l’ultimo dei tre paesini ad essere sorto sull’isola, esso ne rappresenta oggi il maggiore centro turistico e di villeggiatura, soprattutto in estate. Al Campese c’è tutto ciò che serve per chi ama il mare, lo sport, la buona cucina ed il relax!
Grazie al suo orientamento privilegiato ad ovest, inoltre, Giglio Campese regala ogni sera tramonti sublimi e dai colori quasi tropicali.
Il golfo del Campese è caratterizzato dalla presenza di due “landmarks”, situati ai suoi estremi: quello sul lato sinistro è di tipo naturale ed è rappresentato dal faraglione, mentre quello sul lato destro è stato costruito dall’uomo ed è rappresentato dall’antica Torre Medicea. Costruita nel 1700, quest’ultima ha avuto un ruolo importante per proteggere l’isola dagli attacchi dei pirati, a cui era spesso soggetta.
Va ricordato, infine, che Giglio Campese ha anche rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la sussistenza dell’economia dell’isola dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie alla presenza di una miniera di pirite, dove trovarono impiego circa 350 minatori.
Insomma, il Campese è un tesoro davvero tutto da scoprire sotto moltissimi aspetti…vi aspettiamo!